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REWIEWS

   
 
14 marzo 2015

Recensione dello spettacolo "Buttanissima Sicilia"
di Pietrangelo Buttafuoco
con Salvo Piparo, Costanza Licata e Rosemary Enea
Musiche Al Madina
Regia di Giuseppe Sottile del Basto
Teatro Biondo Stabile - PALERMO

Salvo Piparo e il successo a teatro. Ecco il guitto in "Buttanissima Sicilia"
di Simona Ruisi, Lei sì, 27.02.2015

Torna "Buttanissima Sicilia" al Biondo il 14 marzo (video)
Live Sicilia, 27.02.2015

Salvo Piparo e la sua Buttanissima Sicilia (video)
Live Around Replay, 18.02.2015

Salvo Piparo replicherà il 14 marzo la sua "Buttanissima Sicilia" al Biondo
Terra da Mare, 10.02.2015

La "Buttanissima Sicilia" di Piparo che al Biondo diverte e fa riflettere.
In un teatro stracolmo, l'attore palermitano, accompagnato da Costanza Licata e Rosemary Enea, mette in scena l'opera tratta dal libro di Buttafuoco: una "vastasata" popolare che si fa beffa del potere e piace al pubblico.
di Alberto Samonà, I Quaderni de l'Ora, 02.02.2015

Tante emozioni e risate di gioia al Teatro Biondo per "Buttanissima Sicilia"
di Sabina Spera, Voir

   
 
20 dicembre 2014 Recensione dello spettacolo delle Visite Animate al Capo" di Salvo Piparo
con Salvo Piparo, Costanza Licata e Rosemary Enea
Musiche Al Madina
Piazza Sant'Onofrio (Capo) - PALERMO

Una "visita animata" al quartiere Capo tra cunti, leggende e aneddoti
di Silvana Polizzi Sabino, I Quaderni de l'Ora

   
 
8 novembre 2014

Recensione dello spettacolo "Buttanissima Sicilia"
di Pietrangelo Buttafuoco
a teatro con Salvo Piparo, Costanza Licata e Rosemary Enea
Musiche Al Madina
Regia di Giuseppe Sottile del Basto
Teatro Sangiorgi - Via Antonio di Sangiuliano, 233 - CATANIA

La casta siciliana nel mirino di buttafuoco
Libero, 12.11.2014

"Buttanissima Sicilia" va in scena a Catania
Redazione Panorama d'Italia, 09.11.2014

"Buttanissima Sicilia" in scena a Catania
TGS, Giornale di Sicilia, 8.11.2014. Servizio di Paola Pottino 

BUTTANISSIMA SICILIA" DI BUTTAFUOCO AL SANGIORGI DI CATANIA
ITALPRESS, 29.10.2014

   
 
8 novembre 2014

Recensione dello spettacolo "Visite Animate al Capo
di e con Salvo Piparo, Costanza Licata e Rosemary Enea
Musiche Al Madina
Piazza S. Onofrio (al Capo) - PALERMO

#visiteanimate: ricomincerà a novembre la passeggiata nella storia con Salvo Piparo
Terradamare, 12.09.2014

 
13 ottobre 2014

Recensione dello spettacolo "Buttanissima Sicilia"
di Pietrangelo Buttafuoco
a teatro con Salvo Piparo, Costanza Licata e Rosemary Enea
Musiche Al Madina
Regia di Giuseppe Sottile del Basto
Teatro Regina Margherita - CALTANISSETTA

Serenata, per libro e teatrino, in morte di una buttanissima Sicilia (html)
(Quotidiano - pdf)
Il Foglio Quotidiano. Scritto da Gaetano Savatteri, 01.11.2014

Buttanissima Sicilia, Crocetta è un pupo di legno (a teatro)
Malgradotuttoweb.it Scritto da Gaetano Savatteri

Buttanissima Sicilia lo show. La canzone Saro Sariddo (video)
Michele Fronterrè, 12.10.2014

   
 
13 al 23 febbraio 2014 Recensio dello spettacolo "Pallonate"
di Ficarra e Picone
Con Salvo Piparo, Costanza Licata, Rosemary Enea
Musiche Al Madina
Il Gatto Blu, Via Vittorio Emanuele II, 67 - CATANIA

Le Pallonate di Salvo Piparo, un goal di Ficarra e Picone
Io Calcio di Valeria C. Giuffrida

Piparo porta in scena Ficarra e Picone
La Sicilia di Catania, 12.02.2014
   
 
Novembre e dicembre 2013 Recensioni dello spettacolo "Pallonate"
di Ficarra e Picone. Con Salvo Piparo, Costanza Licata, Rosemary Enea
Musiche Al Madina
PALERMO - MONTELEPRE (PA) - SIRACUSA

La Sicilia (quella vera) di Piparo, Ficarra e Picone
LinkSicilia.it
   
 
11-14 luglio 2013

Recensioni dello spettacolo "Il Trionfo di Rosalia"
di Salvo Licata. Con Salvo Piparo, Costanza Licata, Rosemary Enea
Musiche Al Madina
Collaborazioni artistiche: al mandolino e alla chitarra Mirko Cirrone, alle percussioni Nello Carnevale.
Teatro Agricantus, via Nicolò Garzilli - PALERMO
Dall'11 al 14 luglio 2013

IL TRIONFO DI ROSALIA DI SALVO LICATA AL TEATRO AGRICANTUS
Palermo24h.com. Scritto da  Silvia Buffa

All'Agricantus "Il Trionfo di Rosalia"
Sicilianews24.it

Le Al Madina si raccontano su Play Magazine
PLAY MAGAZINE

Il mondo è degli sconosciuti. Licata legge Licata
Balarm.it

Il Trionfo di Santa Rosalia
Sicilia OnLine

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8-31 maggio 2013

Recensioni dello spettacolo "La città azolo"
di Salvo Licata. Con Costanza Licata, Salvo Piparo e Rosemary Enea
Regia Costanza Licata. Musiche Al Madina.
Sala Strehler - Teatro Biondo Stabile - PALERMO
Dall'8 al 31 maggio 2013

Ecco la Palermo color azolo. Città sconfitta e scanzonata.
"La Repubblica" di Palermo. Scritto da Mario Di Caro

"La città azolo": Piparo al Biondo con un testo di Licata
Balaram.it. Scritto da Luisa Cassarà

LA CITTA' AZOLO DI LICATA AL TEATRO BIONDO DI PALERMO
Palermo24h.com. Scritto da  Silvia Buffa

Notizie Spettacolo e Cultura: Successo della "Città azolo" di Licata: ancora in scena al Biondo fino al 31 maggio.
Hercole.it. Scritto da Veronica Pollicino

   
 
16 aprile 2008
Esce il nuovo lavoro discografico Al Madina: Mediterraneo...Linatakalam.

Scarica le recensioni di aprile (928 Kb pdf)
Scarica le recensioni di maggio (696 Kb pdf)
Scarica le recensioni di giugno (220 Kb pdf)
   
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Giornale di Sicilia
Cronaca di Palermo
29 marzo 2008

A Roma suoni e sapori per dire no al pizzo

Domani una delle più belle e rinomate piazze di Roma si colorerà di suoni e sapori siciliani. Ad animare il pomeriggio della capitale ci sarà la musica del gruppo etno/folk Al Madina (Costanza Licata, Rosemary Enea e Valeria Cimò) che accompagnerà con le sue note il cibo di strada, pane con la milza, panelle e salsiccia, proposto dalla storica focacceria San Francesco di Palermo. Il concerto di beneficenza rientra all’interno delle iniziative promosse dalla famiglia Ponticello a favore delle Associazioni “Addio Pizzo” e “Antiracket”.

   
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Gaetano Savatteri
I Love Sicilia
dicembre 2007
Costanza Licata. Le parole di papà diventano musica.

Figlia del cronista palermitano Salvo, ha fondato il gruppo Al Madina che prende il nome dall'antica denominazione che gli arabi dettero a Palermo. Ora gira il mondo incantando il pubblico con termini siciliani in via d'estinzione.

I Love Sicilia. Mensile di stili, tendenze, consumi
. Anno 4, numero 27, dicembre 2007. Scarica la recensione (616 Kb pdf)
   
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Antonio Guida
Il Giornale di Sicilia
3 Dicembre 2007
Note multietniche con “Al Madina”

PALERMO. C’è la tradizione ed anche l’originalità nella musica di Al madina.
L’ensemble di Costanza Licata (voce e violino) e Rosemary Enea (Pianoforte e fisarmonica) è stato protagonista di un applaudito concerto sabato sera all’Auditorium Rai, uno spazio in cui si nota un consenso di pubblico crescente tanto da esaurire i posti a sedere.
La formazione comprende anche Valeria Cimò alle percussioni e voce, Salvo Compagno alle percussioni, Luca Lo Bianco al contrabbasso, Giacomo Lucchese alla tromba e Mimmo La Mantia alla chitarra. Un gruppo strumentale ben adatto, con il suono corposo e accurato, per supportare la voce di Costanza Licata, per sottolineare i racconti in musica. Ci sono le voci di strada di Palermo, l’amore, la denuncia dell’ambiente mafioso, l’omaggio a Rosa Balistreri con “Mi votu e mi rivotu”, i testi di un grande autore come Salvo Licata. E’ la tradizione di una città che non vuole scomparire, ci sono le varie etnìe che si mescolano in un posto sempre più multiculturale. C’è il desiderio di aprirsi a nuove proposte e l’affetto sincero per la tradizione: un equilibrio difficile che Al Madina dimostra di saper tenere molto bene.
   
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Bruno Giurato
Il Foglio
6 gennaio 2007

Al Madina, Roy Paci, Cafiso, i Tinturia e la sfida dei parkeriani di Sicilia

IL gruppo si chiama Al Madina, ed è l’ultimo avvenimento della scena musicale siciliana. I nomi noti sono tanti, da Roy Paci ai Tinturia, dai catanesi Dounia al parkeriano Francesco Cafiso, ai gruppi che Fiorello tira fuori a “Viva Radio 2”. Una tradizione parallela a quella del pop italiano, ma non provinciale, parrocchiale piuttosto. Per la musica che non vuole pagare pegno a vita la soluzione non è la gitarella a Chiasso, piuttosto il mondo piccolo. Il parrocchialismo, cioè il multiculti, schifato in teoria e messo in pratica, dato che per antico detto “a pratica ruppe a grammatica”, e la realtà già da sola vale per tutte le metafore possibili. Il gruppo si chiama Al Madina e il nome è palermitano, in arabo la medina è la città, e in Sicilia la città è Palermo.
Al piano, chitarra e fisarmonica Rosamaria Enea, alla voce, violino e percussioni Costanza Licata. Al premio Recanati, Costanza ha messo in scena una “Scialata”, il vociare dei vicoli che ha una cadenza di ballo. Una signora presente ha notato una somiglianza col rock’n’roll e si è lamentata che non fosse disponibile la trascrizione del testo. Ma la trascrizione era impossibile perché nelle Scialate non ci sono parole, solo suoni, al massimo apostrofi, tipo “veni cca acchjiana ‘ni mia”, vieni da me, che ti faccio vedere io. Come chiedere il testo di un canto scat di Louis Armstrong, insomma. Se chiedi a Costanza di fare un po’ di nomi di tradizione e formazione, lei a parte Rosa Balistreri non sa o non dice. Dovrebbe citare i canti di carcere e mafia, o quelli dei rais delle tonnare, ma sono tutti anonimi. Costanza Licata è figlia di Salvo Licata, il giornalista dell’Ora di Palermo, poeta e drammaturgo di cronaca palermitana. Nato panettiere a Resuttana, appellato da ragazzino “Salvucciu ‘u foddi”, salvatore il pazzo, per le sue velleità artistiche, mise in scena le storie di nera, come quella di Bambulè, una prostituta e cantante di palchetti che si innamora di un marinaio e finisce uccisa dal pappone. Una storia raccontata attraverso l’anima della morta comparsa in forma di rana. Costanza è cresciuta con questa Palermo nera in casa, e con il padre che fermava i carrettieri, li invitava a pranzo e registrava i loro canti. Il primo disco è stato registrato nel 2004, titolo: “Palermo…Palermo tu”. E lo stile è coerente con la Palermo “un po’ champs élisées e un po’ Beirut”.
E le Al Madina sono tornate alla Palermo dei vicoli con la colonna sonora di “Sempre uniti”, una fiction, anzi una “docu-soap”, una telenovela-documentario che va in onda su Raitre (prima puntata giovedì scorso, la seconda giovedì prossimo, ore 23,55). La storia finzione della famiglia Bertolino che abita al mercato del Capo, uno dei tre mercati cittadini insieme a quelli di Ballarò e della Vuccirìa. La vita e i problemi sono quelli classici: carcere, disoccupazione, financo la “dispersione scolastica”. Lo sguardo della regista Rosita Bonanno, che per cinque mesi ha convissuto con la famiglia Bertolino, no. Il film si apre con il pater familias, Salvatore che si fa smaltare le unghie dalla figlia Teresa, nel giorno del matrimonio di lei. La storia di Salvatore è stata per anni un entrare e uscire dal carcere. Era uno che faceva le rapine con un limone in bocca per alterare la fisionomia, e che, mentre era in carcere, ha conosciuto la moglie Santina (“non avevo l’occasione di conoscerla di presenza e così l’ho conosciuta d’assenza. Ero un grande femminaro, poi ho incontrato lei e sono diventato diritto”). Con la figlia piccola, Simona, che a scuola non ci vuole andare. All’assistente sociale che le chiede se vuole comportarsi meglio l’anno prossimo risponde: “non so nemmeno se ci sono l’anno prossimo”, tenendo in conto e in misura anche il destino iniquo.
In “Sempre uniti” Costanza è riuscita a far cantare una sua canzone in siciliano (titolo “Vita angariata”) a Salvatore Bertolino, ed è soddisfatta dell’intrapresa. “I palermitani di questo tipo amano solo la canzone napoletana. Alle feste cantano con pseudomini napoletani, hanno “la testa a Palermo e il cuore a Napoli” come diceva mio padre”. Dopo settimane di ascolti, spiegazioni, precisazioni Salvatore si è convinto, è entrato in studio e ha registrato il pezzo in dieci minuti, in siciliano. E’ il multiculti di parrocchia.

   
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Gigi Razete
La Repubblica

Il disco si apre con il vociante affresco di “Basilicò”, un tradizionale che rimanda alla stordente forza cromatica della “Vucciria” di Guttuso, ma il seguito è un mutare di umori, atmosfere e scenari espressivi…”

   
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AGI

“La voce potente e leggera del gruppo è Costanza Licata, che sa accarezzare con struggente dolcezza una ninna nanna popolare, e restituire il mistero sguaiato dei vicoli pieni di storia, di desiderio e di malinconia. Il canto danza in una ricca architettura di note, carica di sfumature tra il Mediterraneo e il jazz”.

   
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ANSA

“Il racconto di una città più volte martoriata ed umiliata che tenta di riscoprire i fasti del passato riproponendo musicalmente la vivace intelligenza dei suoi abitanti…Al Madina riesce a trasferire l’amore per la propria terra, anche con le sue secolari contraddizioni, attraverso i brani del teatro palermitano del ‘900”.

   
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Benito Li Vigni
Euromediterraneo

“Canti e musiche scorrono con atmosfere delicate e forti, gioiose e malinconiche…la voce di Costanza Licata fa da filo conduttore in un percorso canoro che ci obbliga a pensarla dentro il pathos di tante storie: come prèfica di dolore, come sirena ammaliante, come pasionaria della rabbia e del sogno”.

   
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Giuseppe Attardi
Vivere

“Al centro del progetto c’è Palermo: la città della Kalsa, di Ballarò, dell’Ucciardone, della Vucciria…su questa Palermo popolare e popolana, caotica e rumorosa, sanguigna e verace, le tre ragazze stendono una patina lussuosa, con atmosfere jazz, d’avanguardia neoclassica, raffinatezze alla Fabio Concato, atmosfere alla Milva”.

   
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Antonio Guida
Il Giornale di Sicilia

“C’è un che di teatrale in questo disco: nel raccontare le storie e cercare anche una dimensione onirica, nel rielaborare la tradizione e presentare una sorta di folk cameristico, nell’offrire spunti diversi e ricercare una sintesi. Si racconta di Palermo, delle sue tragedie e della sua ironia beffarda, del suo impegno e del suo disincanto”.

   
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Pippo Ardini
La Sicilia

“Al Madina recupera la storia della città, la memoria culturale delle sue sonorità e della sua tradizione orale e testuale, per farne rivivere la voce intima ed ancestrale e consegnarla al presente”.

   
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Daniela Zacconi
Film Tv

“L’album si nutre di una poesia disincantata e sofferta che si veste di jazz e di tango adagiandosi su un tappeto sonoro che viene dal vicino Medioriente. Una raccolta di suggestioni, di melismi, di nuance impercettibili e profonde”.

   
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Tommaso Gambino
Sikania

“Una cartolina-omaggio alla città con contaminazioni folk, mediterranee e la sensualità del tango”.

   
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Anna Santini
Gioia

“Un progetto musicale tra folkore e recupero di tradizioni espressive come il “cunto”, ovvero il racconto del musico girovago. Musica colta, ma tutt’altro che inaccessibile. L’album “Palermo…Palermo tu” è rivelatore di un potente sound del Sud”.

   
   
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