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| 16 aprile 2008 | Esce il nuovo lavoro discografico Al Madina: Mediterraneo...Linatakalam. Scarica le recensioni di aprile (928 Kb pdf) Scarica le recensioni di maggio (696 Kb pdf) Scarica le recensioni di giugno (220 Kb pdf) |
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| Giornale di Sicilia Cronaca di Palermo 29 marzo 2008 |
A Roma suoni e sapori per dire no al pizzo Domani una delle più belle e rinomate piazze di Roma si colorerà di suoni e sapori siciliani. Ad animare il pomeriggio della capitale ci sarà la musica del gruppo etno/folk Al Madina (Costanza Licata, Rosemary Enea e Valeria Cimò) che accompagnerà con le sue note il cibo di strada, pane con la milza, panelle e salsiccia, proposto dalla storica focacceria San Francesco di Palermo. Il concerto di beneficenza rientra all’interno delle iniziative promosse dalla famiglia Ponticello a favore delle Associazioni “Addio Pizzo” e “Antiracket”. |
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| Gaetano Savatteri I Love Sicilia dicembre 2007 |
Costanza Licata. Le parole di papà diventano musica. Figlia del cronista palermitano Salvo, ha fondato il gruppo Al Madina che prende il nome dall'antica denominazione che gli arabi dettero a Palermo. Ora gira il mondo incantando il pubblico con termini siciliani in via d'estinzione. I Love Sicilia. Mensile di stili, tendenze, consumi. Anno 4, numero 27, dicembre 2007. Scarica la recensione (616 Kb pdf) |
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| Antonio Guida Il Giornale di Sicilia 3 Dicembre 2007 |
Note multietniche con “Al Madina” PALERMO. C’è la tradizione ed anche l’originalità nella musica di Al madina. L’ensemble di Costanza Licata (voce e violino) e Rosemary Enea (Pianoforte e fisarmonica) è stato protagonista di un applaudito concerto sabato sera all’Auditorium Rai, uno spazio in cui si nota un consenso di pubblico crescente tanto da esaurire i posti a sedere. La formazione comprende anche Valeria Cimò alle percussioni e voce, Salvo Compagno alle percussioni, Luca Lo Bianco al contrabbasso, Giacomo Lucchese alla tromba e Mimmo La Mantia alla chitarra. Un gruppo strumentale ben adatto, con il suono corposo e accurato, per supportare la voce di Costanza Licata, per sottolineare i racconti in musica. Ci sono le voci di strada di Palermo, l’amore, la denuncia dell’ambiente mafioso, l’omaggio a Rosa Balistreri con “Mi votu e mi rivotu”, i testi di un grande autore come Salvo Licata. E’ la tradizione di una città che non vuole scomparire, ci sono le varie etnìe che si mescolano in un posto sempre più multiculturale. C’è il desiderio di aprirsi a nuove proposte e l’affetto sincero per la tradizione: un equilibrio difficile che Al Madina dimostra di saper tenere molto bene. |
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| Bruno Giurato Il Foglio 6 gennaio 2007 | Al Madina, Roy Paci, Cafiso, i Tinturia e la sfida dei parkeriani di Sicilia |
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| Gigi Razete La Repubblica |
“Il disco si apre con il vociante affresco di “Basilicò”, un tradizionale che rimanda alla stordente forza cromatica della “Vucciria” di Guttuso, ma il seguito è un mutare di umori, atmosfere e scenari espressivi…” |
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| AGI | “La voce potente e leggera del gruppo è Costanza Licata, che sa accarezzare con struggente dolcezza una ninna nanna popolare, e restituire il mistero sguaiato dei vicoli pieni di storia, di desiderio e di malinconia. Il canto danza in una ricca architettura di note, carica di sfumature tra il Mediterraneo e il jazz”. |
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| ANSA | “Il racconto di una città più volte martoriata ed umiliata che tenta di riscoprire i fasti del passato riproponendo musicalmente la vivace intelligenza dei suoi abitanti…Al Madina riesce a trasferire l’amore per la propria terra, anche con le sue secolari contraddizioni, attraverso i brani del teatro palermitano del ‘900”. |
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| Benito Li Vigni Euromediterraneo |
“Canti e musiche scorrono con atmosfere delicate e forti, gioiose e malinconiche…la voce di Costanza Licata fa da filo conduttore in un percorso canoro che ci obbliga a pensarla dentro il pathos di tante storie: come prèfica di dolore, come sirena ammaliante, come pasionaria della rabbia e del sogno”. |
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| Giuseppe Attardi Vivere |
“Al centro del progetto c’è Palermo: la città della Kalsa, di Ballarò, dell’Ucciardone, della Vucciria…su questa Palermo popolare e popolana, caotica e rumorosa, sanguigna e verace, le tre ragazze stendono una patina lussuosa, con atmosfere jazz, d’avanguardia neoclassica, raffinatezze alla Fabio Concato, atmosfere alla Milva”. |
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| Antonio Guida Il Giornale di Sicilia |
“C’è un che di teatrale in questo disco: nel raccontare le storie e cercare anche una dimensione onirica, nel rielaborare la tradizione e presentare una sorta di folk cameristico, nell’offrire spunti diversi e ricercare una sintesi. Si racconta di Palermo, delle sue tragedie e della sua ironia beffarda, del suo impegno e del suo disincanto”. |
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| Pippo Ardini La Sicilia |
“Al Madina recupera la storia della città, la memoria culturale delle sue sonorità e della sua tradizione orale e testuale, per farne rivivere la voce intima ed ancestrale e consegnarla al presente”. |
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| Daniela Zacconi Film Tv |
“L’album si nutre di una poesia disincantata e sofferta che si veste di jazz e di tango adagiandosi su un tappeto sonoro che viene dal vicino Medioriente. Una raccolta di suggestioni, di melismi, di nuance impercettibili e profonde”. |
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| Tommaso Gambino Sikania |
“Una cartolina-omaggio alla città con contaminazioni folk, mediterranee e la sensualità del tango”. |
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| Anna Santini Gioia |
“Un progetto musicale tra folkore e recupero di tradizioni espressive come il “cunto”, ovvero il racconto del musico girovago. Musica colta, ma tutt’altro che inaccessibile. L’album “Palermo…Palermo tu” è rivelatore di un potente sound del Sud”. |
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